IN MEMORIA DI ROBERTO BIGNUCOLO


E' gia passato un anno secco dal nostro ultimo diretto confronto, un barrage ad Umago, Tu con il giovane Fiso ed io con il vecchio Brak. Il tuo giovane ebbe la meglio, ed il mio supercollaudato Brak invaghìtosi di una strana passata, mi lasciò solo e sordo ai richiami continuando una scorrettezza assurda. Quanti bei ricordi, le nostre litigate per un turno andato male, o punti di vista diversi su un giudizio avuto, ci accaloravamo per poco, ma si, poi ci si trovava al furgone più amici di prima con una tazza di caffè bollente tra le mani. Mi manchi Robi e mi mancherai in eterno, perchè sai, una parte di me se n'è andata sommessamente con Te. Turni in coppia ne abbiamo fatti tanti e qualche gomitata per la volata finale non è mancata, ebbene adesso ne sento la mancanza e quel sottile agonismo, sotto sotto mancandotmi.mi toglie il gusto del confronto, io con Drak e tu con Bill, io con Erik e tu con Axel ne potrei elencare a josa di turni bellissimi, dal Montepetrano alla Polonia, dal mitico Dandolo alle piane di Varazdin, dalle grandi prove Andaluse ai barrage alla Cipollara, e spesso uniti per rappresentare l'Italia i campionati del mondo Kurzhaar, si potrebbe scrivere un libro. Rajko te tajo a testa coa manera, questo era il tuo modo rustico di salutarmi venendomi incontro e stritolandomi la mano per farmi capire che eri sempre tu Robi, pronto ancora una volta alla sfida.


E' stato bello batterti ma e stato tremendamente triste perderti, si, uomo dal grande cuore, ci siam sentiti per telefono fino all'ultimo giorno e non curante della tua malattia discorremmo ancora di cani, ti ringrazio tanto e tanto per tutto quello che mi hai fatto capire e ti ringrazio ancor più accoratamente a nome di tutti noi tuoi colleghi e amici, per quello che hai dato e fatto, con la naturalezza piu semplice. Rimarrai sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti. Addio Robi

Radames Benetti

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