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Quando i kurzhaar fermano così... di Lino Migliorini |
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Sarà
che si diventa vecchi e si soffre di nostalgia, ma ricordi di reali
conclusioni, oggidì ancor di attualità, non sono da mettere
nel cassetto.
I
nostri cani riproduttori in genere, fatti crescere quasi esclusivamente
per le gare, hanno dovuto adeguarsi al volere nostro, perché
questo "mercato" richiede questo tipo di prodotto, piaccia
o no, ma è così. Le nostre care riviste ci riportano quasi quotidianamente i risultati delle gare, piccole o grandi ch'esse siano, che a sua volta i "patiti" vanno a leggere approfonditamente, moltissimi si fermano a guardare solo le foto peraltro belle, si seguono così a mezzo stampa i grandi avvenimenti, le grandi e piccole manifestazioni, non c'è ancora un totip, ma verrà quanto prima, andremo a puntare e scommettere di portafoglio sui risultati dei nostri cani e dei proprietari e, perché no, anche sugli allenatori, ed è bello pensare che sarà proprio così. Ma
vi è anche l'altra faccia della medaglia che è molto,
molto ben diversa. Le
alte velocità dei nostri cani non sono certo nate, ma volute,
per la caccia; come si fa a pensare che un treno che viaggia a 150-200
Km/h e più dia la possibilità al viaggiatore di ammirare
il meraviglioso panorama che sta attraversando? Ma c'è fretta,
bisogna arrivare in orario. Al mercatone ci si va un po' tutti, per curiosare, ma anche per risparmiare, ma nelle boutique no! C'è un marchio di fabbrica che costa, ma identifica il prodotto ed è sempre possibile la contestazione, al mercatone no!!! Non
sarà certo colpa dei "pigri" se è venuto un
po' meno il piacere di avere un buon bracco o altra razza, siamo però
sicuri che con meno feste o sagre avremmo più garanzia e serietà
sull'allevamento, questo sì. Per
saperne di più sono state create le società specializzate
con alla testa i cosiddetti specialisti, bene!!! Cerchiamo di stare
più vicini ai nostri cani per la continuità della razza
a cui sono chiamati, ripeto alla razza... Lino Migliorini |