Quando i kurzhaar fermano così...

di Lino Migliorini

Sarà che si diventa vecchi e si soffre di nostalgia, ma ricordi di reali conclusioni, oggidì ancor di attualità, non sono da mettere nel cassetto.

I nostri cani riproduttori in genere, fatti crescere quasi esclusivamente per le gare, hanno dovuto adeguarsi al volere nostro, perché questo "mercato" richiede questo tipo di prodotto, piaccia o no, ma è così.
Lo spettacolo ha portato anche al divertimento, da sempre, la caccia che Giulio Colombo considerava finita oltre mezzo secolo fa, sopravvive ancora.

Le nostre care riviste ci riportano quasi quotidianamente i risultati delle gare, piccole o grandi ch'esse siano, che a sua volta i "patiti" vanno a leggere approfonditamente, moltissimi si fermano a guardare solo le foto peraltro belle, si seguono così a mezzo stampa i grandi avvenimenti, le grandi e piccole manifestazioni, non c'è ancora un totip, ma verrà quanto prima, andremo a puntare e scommettere di portafoglio sui risultati dei nostri cani e dei proprietari e, perché no, anche sugli allenatori, ed è bello pensare che sarà proprio così.

Ma vi è anche l'altra faccia della medaglia che è molto, molto ben diversa.
Loro, i nostri cani, sono nati per la caccia, per accoppiamenti, si dice, di sicuro successo, è vero?! Ma!!!

Le alte velocità dei nostri cani non sono certo nate, ma volute, per la caccia; come si fa a pensare che un treno che viaggia a 150-200 Km/h e più dia la possibilità al viaggiatore di ammirare il meraviglioso panorama che sta attraversando? Ma c'è fretta, bisogna arrivare in orario.
Il treno passeggeri locale che spesso vediamo transitare quando siamo fermi ad un passaggio a livello da fastidio, è così, ma il passeggero vede e ammira il nostro mondo e la nostra grande e bella natura.
I nostri cani belli e bravi si vedono dopo ore di caccia, è lì che si apprezzano, su tutti i terreni, da come si comportano, e qui la scelta della razza, a gusto tutto personale, guai se così non fosse, e quando fermano, perché sono cani da ferma, almeno a questi mi riferisco, dovrebbero fermare secondo lo stile di razza, è quanto previsto dagli standard, di cui al certificato con relativo tatuaggio della genealogia a cui appartiene, siamo certi.
Non si può pensare che nelle sagre paesane, cosiddette raduni cinofili, non ci siano dei buoni esponenti di razza, ma chi lo certifica?
Se serve da propaganda promozionale abbiamo sbagliato tutto, anche perché non ci può essere una Miss
Italia in ogni quartiere.

Al mercatone ci si va un po' tutti, per curiosare, ma anche per risparmiare, ma nelle boutique no! C'è un marchio di fabbrica che costa, ma identifica il prodotto ed è sempre possibile la contestazione, al mercatone no!!!

Non sarà certo colpa dei "pigri" se è venuto un po' meno il piacere di avere un buon bracco o altra razza, siamo però sicuri che con meno feste o sagre avremmo più garanzia e serietà sull'allevamento, questo sì.
Ci si dovrebbe domandare perché su quel mercato " inqualificato " c'è la partecipazione e nelle gare riconosciute, piccole o grandi ch'esse siano, è venuto un po' meno il piacere della gente di partecipare, con o senza cane.

Per saperne di più sono state create le società specializzate con alla testa i cosiddetti specialisti, bene!!! Cerchiamo di stare più vicini ai nostri cani per la continuità della razza a cui sono chiamati, ripeto alla razza...
La storia ci insegnò e ci insegna.

Lino Migliorini

Home