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Parlare
delle starne di Zara è come ascoltare una fiaba, che
raccontavano i vecchi cacciatori davanti al fuoco del camino.
La
verità è che nel terzo millennio la starna, quella vera,
esiste ancora. Le "Jerebice" di Nin e Priviaca hanno un fascino
particolare: si possono incontrare a qualsiasi ora del giorno ed in terreni
diversi. Considerando che, per 240 giorni all'anno, vengono utilizzate
por gli allenamenti si può immaginare quanto siano smaliziate ed
abituate a difendersi.
Comunque i cani bravi le fermano: saranno i terreni, torse il clima.
Di certo è che fanno riscoprire le qualità dei nostri soggetti.
Assistere ad una risalita di emanazione di oltre cento metri ti lascia
stordito; sia il conduttore che il giudice rimangono fermi ed increduli
osservando la scena.
Gli sguardi sono fissi e dalle labbra affiora una parola smorbata, quasi
si avesse paura a pronunciarla "se ci sono le starne è un'azione
inverosimile".
Il cane fila deciso, senza dubbi, sembra quasi di non volersi fermare.
Allora affiora il timore; il cuore ti batte forte e vorresti gridare:"
Fermati! Fermati! Non rovinare tutto".
Il miracolo si compie: finalmente quegli attimi interminabili finiscono
e il cane si ferma, sicuro ed appagato; l'espressione e quella che descrìvevano
i ns. padri.
Il Giudice corre quanto il conduttore per arrivare alla conclusione. L'emozione
è grande però non è ancora finita. Al comando, il
cane spontaneo e fluido accosta, esprimendo le sue caratteristiche migliori:
dritto negli arti, quasi sollevato come volesse decollare, il suo collo
tutto fuori, la testa alta e gli occhi semichiusi.
Immagini sognate (quanta partecipazione').
Finalmente un battito di ali ti riporta alla realtà: tutto è
finito.
Il conduttore ed il giudice si guardano. A tutti e due brillano gli occhi
e sudano dalla fronte. Dall'inizio dell'azione è passato forse
un minuto, ma per un cinofilo è stato la realizzazione di una realtà
sempre soglia ta. L'orgoglio affiora dalle labbra; sgorga la frase "E'
un campione".
Non sembra
possibile assistere ancora ad emozioni che si credevano quasi irreali.
Tanti le hanno sentite solo raccontare dai capi storici (Corteggiani),
i quali nel loro poema ti facevano volare con la fantasia.
Ma fortunatamente ci sono le starne di Nin.
Sorge un dubbio: quanto durerà? cosa fare per preservarle?
Lo chiediamo a chi occupa cariche di responsabilità cinefile in
Italia ed in Europa.
Esiste una voce per difendere i ns. diritti di cinofili ed è un
patrimonio prezioso come il Vaticano ed il Colosseo (difendiamolo).
In Italia
abbiamo quello che alla cinofilia croata manca: i cani, i proprietari,
i conduttori ed una cultura cinofila tradizionalmente elevata. Bisogna
collaborare per diventare un solo corpo altrimenti saremo mutilati e defraudati
di un credo, quello cinofilo.
Noi del Kurzhaar Club Italiano ringraziamo gli amici croati, dall'Ing.
Balac ai suoi collaboratori, dal Presidente ai consiglieri e segrctari
delle zone di Min, che gentilmente ci hanno permesso di effettuare le
ns. prove.
Se vorranno, torneremo ancora per rivivere queste meravigliose emozioni.
Grazie.
Francesco Perdoncin
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