L'ALLENAMENTO DEL CANE SPORTIVO

Ogni giorno il cane atleta può essere sottoposto a prova di lavoro quali, prove di caccia, field triais, agility, prove di obbedienza ecc.

Per il cane atleta l'allenamento e' fondamentale non solo per mantenere la forma fisica ma anche per evitare di farsi male durante il lavoro, e per rimanere attivo mentalmente.

In particolare i cani giovani, quando vengono coinvolti in diverse attivi-movimento, la posizione e i movimenti coordinati.

Allenare il sistema neuromuscolare equivale ad ottenere delle performance straordinarie. Queste sono esperienze che portano il cucciolo impacciato ad essere un cane adulto perfettamente coordinato.

L'allenamento quotidiano e' essenziale per ottenere in seguito apprezzabili risultati.

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nella foto: il Giudice Int. Paolo Fontana

Numerosi studi hanno dimostrato che il potenziale atletico di un cane e' tanto maggiore quanto più' precocemente viene iniziata l'attività atletica.

Inoltre il cuore, i polmoni e il sistema circolatorio traggono benefìcio dall'attività fisica stessa consentendo performance ancora migliori.

Molti appassionati trascurano l'aspetto mentale dell'allenamento concentrandosi solamente su ciò che l'allenamento stesso può fare per il fisico del loro cane.

In realtà anche il cane più sano e in forma fisicamente può poco di fronte ad un atleta completo.

Noti professionisti allenatori di cani ci danno utilissimi suggerimenti: nelle migliori condizioni sono necessari almeno due mesi perché un soggetto raggiunga la miglior forma vascolare.
Sottoporre a visita veterinaria ogni cane per sapere se il soggetto e' adatto o meno al lavoro per cui e' destinato.
Importante valutare lo stato di nutrizione del soggetto. Il giusto alimento per i cani deve essere in grado di fornire i nutrimenti necessari per sopportare l'allenamento, ed e' risaputo che un cane sotto sforzo ha un fabbisogno energetico del 20% superiore ad un cane adulto a riposo.

E' inoltre importante che l'alimento,oltre a fornire energia, sia un alimento di qualità, non ritenendo opportuno l'impiego di integratori negli alimenti già di per se' bilanciati danneggia gli animali.

Fornire alimenti completi e bilanciati con una unica eccezione che riguarda i soggetti a cui un veterinario abbia
diagnosticato una patologia e quindi prescriva un'integrazione nutrizionale.
Le basse temperature influenzano notevolmente i fabbisogni energetici del cane, al contrario delle temperature alte.

Allenare i cani quotidianamente e con gradualità, si dovrebbe cominciare con 10-15 minuti al giorno aumentando
progressivamente e lentamente ogni giorno fino ad arrivare ad un'ora o più.
Durante lo sforzo atletico l'allenatore deve saper capire quando il soggetto e' accaldato o affaticato in particolare
modo se e' in sovrappeso.

Se manifesta uno di questi sintomi deve essere messo subito a riposo. Quando il cane e' stanco diventa meno motivato e agisce con apprensione.

E' importante evitare il surriscaldamento dei cani durante il lavoro perché essi, al contrario dell'uomo, mancano di adeguato sistema di raffreddamento corporeo come il sudore.

I cani si raffreddano mediante lo scambio di calore attraverso la respirazione perciò devono essere allenati anche per questo e' importante poter disporre sempre di acqua durante il lavoro per poter ripristinare le perdite di vapore acqueo dissipate per il raffreddamento corporeo.

Inoltre e' molto importante essere consapevoli che non tutti i cani sono dei super atleti per quanto riguarda le loro prestazioni, anche le caratteristiche genetiche hanno un ruolo importante.
Recenti ricerche hanno dimostrato che per un cane inattivo sono necessario almeno otto settimane di allenamento
continuo e progressivo per raggiungere lo stato di forma ottimale .

Nell'arco di questo periodo il cuore migliora le proprie prestazioni come pompa del sangue, i muscoli acquistano tonicità, i cuscinetti plantari resistenza ed aumenta anche il livello di attenzione verso il lavoro al cui e' stato sottoposto.

Concludendo direi che e' saggio conoscere il proprio cane come e' saggio conoscere se stessi e porsi dei limiti, esagerare comporterebbe un forte rischio.

Paolo Fontana


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