Il
mio Kurzhaar ideale
Claudio
De Giuliani sul periodico edito dal K.C.I. nel 1985 ebbe a dire
in un articolo intitolato II mio Kurzhaar ideale: "Mi entusiasma
quel cane con la coda mozza sempre portata in attenzione, con
movimento durante la cerca continuo e vivace, con galoppo energico
ma non impetuoso".
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Il
buon intenditore saprà riconoscere la sottile differenza
fra esuberanza, energia ed impetuosità. Il
carattere, parametro essenziale di valutazione da tenere
sempre in considerazione, sia nelle esposizioni che nelle
prove sul campo, soprattutto nelle "Prove classiche"
se un Kurzhaar non ha il carattere da continentalista,
non si muoverà, non correrà, non fermerà,
non guiderà mai da Kurzhaar.
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Non
parliamo con il contachilometri, osserviamo il carattere del
soggetto anche prima della prova in un ambiente chiuso, super
affollato (padiglione delle esposizioni) il mio Kurzhaar ideale
deve sempre dare segno di disinvoltura, deve esprimere la sua
nobile fierezza, la sua distinzione con testa portala alta ad
osservare, con la dorsale ben tonica da gladiatore muscoloso
e senza paura.
Dell'altezza
più volte mi sono espresso: il giusto sta nel mezzo,
un bei maschio di 62 - 63 - 64 cm.
E' il mio ideale, una femmina di 58 - 59-60 cm.
"De gustibus" naturalmente, ma l'altezza è
anche carattere di razza.
I
troppo piccoli, come i troppo grandi, pur con le solite eccezioni
sono da evitare perché di nessun contributo al miglioramento
delle caratteristiche fenotipiche del Kurzhaar in Italia. La
testa è l'anima dì qualsiasirazza canina, anzi.
non lo dico naturalmente io, la testa è la razza. Il
mio Kurzhaar ideale ha la testa lunga, con il muso lungo quanto
il cranio, con giusta posizione della rima buccale. con mandibola
ben forte. La canna nasale non necessita essere montonina ma
è sufficiente che la faccia superiore del tartufo sia
discendente nei confronti di quella.
L'occhio
deve essere in posizione semilaterale, ma la rima palpebrale
non deve essere esageratamente chiusa.
Importantissima
è l'espressione che una corretta forma, posizione e colore
dell'occhio sa dare.
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Guardando
un Kurzhaar d'improvviso, mai si deve avere l'impressione
di essere di fronte ad un Pointer.
Nella mia testa ideale, poco appariscente dovrebbe essere
la sutura metopica, quasi assente è meglio, e dì
poco conto deve essere il salto naso-frontale o stop.
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Il
collo, importante regione per un corretto movimento, deve inserirsi
dolcemente, sia superiormente che inferiormente al tronco, regalando
così all'osservatore attento e difficile, quel tocco
in più di distinzione che mai guasta. Assolutamente assente
deve essere la giogaia.
Il mio Kurzhaar deve dimostrare, almeno nei soggetti già
maturi, di possedere tonicità muscolare e mai rilassatezza.
L'orecchio
deve essere quello del Kurzhaar, qualsiasi deviazione dal tipo,
sia posizione, portamento e forma, dovranno essere sempre severamente
giudicati.
Il
margine inferiore a punta, l'attaccatura sotto l'arcata zigomatica,
un orecchio arrovesciato in tutta la sua lunghezza possono nuocere
alla tipicità di tutto l'insieme del mio cane ideale.
Si deve riconoscere anche dalla testa l'impronta di un soggetto
(ossia il maschio dalla femmina) e sempre questa deve apparire
nel suo insieme asciutta, senza pesantezza alcuna, ma denotante
vigoria e potenza.
L'armoniosità
della congiunzione del collo al tronco si ripercuoterà
naturalmente nel portamento sul terreno ove il Kurzhaar esibirà
un collo proteso, con testa alta e mobile, canna nasale tendente
all'orizzontale.
Parlare del tronco ideale non è facile, anche se ho idee
ben precise.
Lasciando
da parte tutti quei parametri di costruzione ossea, vorrei focalizzare
l'attenzione sul disegno d'insieme del mio Kurzhaar. Senz'altro
quella linea dorsale troppo rampante, pur piacevole a vedersi
mi ricorda troppo il cugino inglese, mentre un profilo superiore
rettilineo, sempre naturalmente con la groppa a livello più
basso del garrese, mi sembra possa dare (sempre teorie scientifiche
permettendo) l'impressione dì trovarmi di fronte al vero
soggetto continentale.
Torace, arti, niente da dire.Deve possedere il primo, giusti
diametri e soprattutto deve avere archi costali ben rivolti
all'indietro, in modo da accorciare il tratto renale che segue.
Appiombi
perfetti naturalmente! Ma soprattutto muscolatura ben tonica
e delineata. La groppa deve essere ben lunga e di giusta angolazione,
dalla posizione di questa, dipende in gran pane la correttezza
del movimento.
Per quanto riguarda il pelo. ossia la tessitura e la lunghezza
di questo, gradirei che non fosse così rasato e fine
come nel pointer, ma mantenesse quella tessitura e lunghezza
del vero Kurzhaar. Il mantello mi appassiona, per esempio, se
ha una colorazione con molto bianco, quello roano-nero deve
essere accompagnato da occhi con molto pigmento, il marrone
unicolore è elegante e distinto se di colorazione molto
scura.
Nel lavoro il mio kurzhaar deve sapersi destreggiare in tutte
le varie discipline, dalla pianura alla montagna, nel canneto
e nella stoppia.
Il kurzhaar è un cane eclettico che i cinofili e cacciatori
tedeschi hanno saputo plasmare affinché la sua morfologia
e la sua psiche rispondessero appieno alle esigenze venatorie.
Prima di tutto il kurzhaar è un cane da caccia, poi un
cane da prove. Possiamo quindi affermare che non esiste un lavoro
che il kurzhaar non possa fare. Insomma è un grande cane
da caccia".