GIULIANO GUIDOBONI, UN AMICO CHE CI HA LASCIATI

Giuliano Guidoboni non è più con noi. Se n’è andato dopo breve inesorabile malattia, lasciando quanto aveva di più caro : gli affetti familiari, gli amici e i suoi cani . Anch’io gli sono stato amico e sono certo che anche lui mi riteneva tale.
La nostra conoscenza risale infatti ai primi anni settanta, quando già iniziava ad interessarsi di kurzhaar. Le nostre chiacchierate trattavano allora aspetti di carattere generale inerenti ai cani e alla caccia e per quasi una decina d’anni accompagnarono un suo progressivo avvicinamento alla razza. La svolta definitiva avvenne tuttavia solo con l’entrata in scena di due cuccioli da me allevati e di una bellissima femmina acquistata dall’ amico Luigi Formenti.
I risultati e le soddisfazioni che questi soggetti seppero dargli segnarono infatti la sua completa conversione e dedizione alla causa della razza e anche l’inizio della sua carriera di cinofilo e di allevatore.

Da allora di tempo ne è passato e Giuliano di strada ne ha fatta, riscuotendo successi e facendosi apprezzare come cinofilo e conoscitore della razza e per le qualità dei cani, allevati prima da solo e poi assieme all’Avv. Piero Benini, contitolare dell’affisso “Dei Sette Ducati”. Tanti soggetti dell’allevamento hanno infatti conseguito il titolo di campione, distinguendosi sia in prove che in esposizione

Il carattere franco e diretto da idealista e la foga con cui sosteneva le proprie idee e la causa del kurzhaar lo portavano a volte ad apparire forse un po’ “ruvido” nell’esprimere convinzioni e giudizi, ma chi sapeva comprendere lo spirito e la sostanza del suo comportamento non poteva non apprezzarne la competenza e la costante volontà di operare nell’ interesse della razza.

Nelle nostre lunghe e frequenti chiacchierate su cani e problemi di allevamento non sempre eravamo d’accordo ma quello che le rendeva interessanti era lo spirito che le animava Infatti l’ aspetto più importante delle nostre discussioni non era tanto quello di convincere l’altro a cambiare opinione ma la ricerca, costante e sincera di criteri e valutazioni che potessero migliorare le nostre scelte.
Si parlava senza nascondere problemi o insuccessi. Anzi soprattutto su questi ci si soffermava di più, alla ricerca di probabili cause e di eventuali soluzioni per evitare o ridurre gli inconvenienti in esame. Dell’ importanza delle nostre discussioni eravamo sinceramente convinti e abbiamo sempre individuato nella carenza o insufficienza di confronto una delle cause principali di insuccessi e delusioni in allevamento

Che si trattasse di un amicizia, senza personalismi o gelosie cinofile, lo dimostravano anche i rallegramenti spontanei e reciproci che accompagnavano le occasioni in cui qualcuno dei nostri soggetti conseguiva risultati significativi o traguardi di successo.
Ora Giuliano non c’è più ma rimarranno, assieme al suo ricordo, le idee, l’ esempio e il segno che i suoi cani lasceranno nella loro progenie e nella razza.
Piace infine pensare che lui, circondato dai cani che già lo avevano lasciato, ci stia guardando sereno dall’alto di una realtà più nobile e pura e, come era solito fare, continui a rallegrarsi dei risultati dei suoi e dei nostri soggetti e dei successi della razza a cui tanto tempo e tanto impegno ha dedicato.


Floriano Molesi

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