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  FRANCIA 11-13 OTTOBRE 2008

ITALIA 2° CLASSIFICATA

     

LA BUSSIERE

Campionato del mondo a squadre su selvatico abbattuto, 11-13 ottobre 2008, con la regia del Cub Francais du Braque Allemand capitanato da Renè Gerlet con uno staff di grande efficienza.
Un appuntamento biennale su questa importante disciplina che, zootecnicamente parlando, è quella che rispecchia puntualmente l’unico fine delle prove, “la caccia”. In questo i francesi già da anni ci hanno superato, istituendo lo specifico campionato nazionale di lavoro su selvatico abbattuto, nella specifica competizione mondiale siamo comunque riusciti ad imporre con l’affermazione individuale e a squadre.
Da noi questa cultura fatica ancora a prendere corpo, ma per opinione personale, credo vada a discapito di una più approfondita verifica dei riproduttori.
Al di là di prestazione, stile e “dressaggio", l’ultimo atto è il tanto agognato “riporto”.
Qui il problema esiste ma non lo vogliamo affrontare .
Probabilmente siamo tutti sostenitori della non trasmissibilità di questo importante carattere, molto apprezzato, ricercato ed estremamente funzionale per la caccia.
Rientriamo nel tema.
La Francia, nell’ambito dell’organizzazione del campionato, festeggia i 50 anni del Club, pertanto la manifestazione stata veramente curata e puntualmente riuscita.
Il tutto nel contesto dello splendido Castello de la Bussiere, gioiello di una proprietà di 4200 ettari.
Si corre pertanto il Campionato del Mondo, si festeggiano i 50 anni di Club, ed io aggiungerei i 25 di presidenza dell’amico Gerlet.
Lo conobbi in una prova di caccia pratica nei terreni di Guiglia (MO) con raduno alla Casona, presentò un imponente soggetto, se ricordo bene figlio di Titan, che non conosceva certamente gli inesorabili calanchi del nostro appennino, era a memoria il 1978… quanto tempo è passato!!!
Rieccoci alla manifestazione.
Undici le nazioni partecipanti con la gradita new-entry della Gran Bretagna.
Presidenza di giuria naturalmente francese con giudici d’ala dal Belgio, Olanda, Inghilterra, Germania, Grecia, Cipro, Spagna ed Italia. Ad esclusione degli inglesi e della Spagna, Don Antonio Fernandez trattenuto in patria dalla Coppa di Spagna, ma ben rappresentata dalla simpatica e competente Sig.ra Concha Lleonart-Famiglia kurzhaarista Carmelo Rubio Galan, tutti i restanti sono rispettivi presidenti di Club.
Fernando Capelli il CT della nostra squadra così formata:
Edo della Chiusa (Aro della Chiusa per Rena della Chiusa) prop. Soldini Luca, cond. Patrignani;
NIKI (Quark della Chiusa per Pradellinensis Megan) prop. Rea Raffaele, cond. Patrignani;
Evelin della Guardiola (Oregon del Savio per Gaia S Fiorano) prop. e cond. Tarasconi Stefano;
Zero (Anno O.nadalische per Telly) prop. e cond. Malizia Mauro;
Riserva:Helfer di Euriclea (Molomkizi Erik per Isis S. Fiorano) prop. e cond. Galantini.
Presentazione delle squadre, ineccepibile il protocollo, entrata trionfale a bandiere spiegate dal grande voltone del castello al suono dei corni.
Della manifestazione ne viene dato risalto anche nella stampa locale con foto della nostra squadra.
Interessante la verifica morfologica affidata a due terne di giudici che esprimono, alternandosi, un singolo giudizio sui soggetti valutando prima le femmine poi i maschi e determinando poi i primi quattro di ogni sesso sui 40 presenti.
Tutti insieme i giudici definiscono poi da 1° al quarto.
Prima mia soddisfazione arriva dal giudizio delle 4 femmine giudicate eccellenti e definiamo unanimemente il 1° posto ad Evelin Della Guardiola, allevata da Aroldi e di proprietà di Stefano Tarasconi.
Mi è sembrato di vederlo un poco “pavoneggiare”…. Complimenti Stefano, ti aspetto sul terreno!!!
Nei maschi il primo va al soggetto tedesco Haio Vdi Blaufichten ed il secondo a Milano di Roccaraso dell’olandese R.De Jong. Giudizio finale per quanto concerne lo stato del “tipo” dei 40 soggetti giudicati, non certamente di grande soddisfazione; Gerlet lo definisce giustamente un livello medio basso…
Questo è un punto di attenzione da considerare!!!
Le quattro batterie partono per i terreni, e subito le bietole sono tutte fuorchè “zucchero” per la maggioranza dei soggetti che non lo conoscono.
Nei miei terreni, come in altri, molti i fagiani “naturali” che in tale vegetazione hanno presentato notevoli difficoltà. I nostri soggetti si fanno comunque onore andando al richiamo e guadagnandosi elogi per le qualità stilistiche. La Niki porta punti in entrambi i giorni, Edo al CQN il 1° giorno, Evelin si classifica il 2° giorno, Zero va sempre bene e viene anche richiamato, ma non ha fortuna.
Nel contesto globale hanno tutti ben figurato, anche quelli che non hanno portato punti, se abbiamo perso qualche utile punto, dobbiamo dircelo con franchezza, è indubbiamente per il dressaggio (correttezza frullo e sparo con riporto a comando) che nel giudizio, questa volta, ha trovato giustamente “labili” deroghe.
A tal proposito avrò sempre nella mente quando nella mia batteria, Edo della Chiusa si è aggiudicato un primo e grande punto, nella risoluzione finale si è derogato qualcosa, nel secondo punto, sempre in eccellente espressione non si è potuto che concedere un grande CQN che porta comunque un punto utile.
Moccoli di Patrignani è troppo lontano per sentire quelli di Luca Soldini a bordo campo.
Due parole per i kurzhaar d’oltre Manica.
Credo siamo ancora in presenza di una totale diversità, e di concetto di razza e di concezione delle prove. Presentano una femmina Vom Hege Haus e tre suoi figli di 18 mesi, tutti con mantello tendente al fior di pesco. Per loro, a mio avviso, il lavoro sul terreno risente molto di una loro funzionalità comportamentale che è più consona a springer e retriver.
A cane fermo viene dato il comando di risolvere forzatura ed immediato rispetto. Nella mia batteria concediamo un “buono” di incoraggiamento a SANJON ATTILA condotto dalla simpatica e biondissima A. Darley. Tutti molto attenti e interessati e con tipo aplomb di terra regale.
Chissà, un giorno andremo a correre il campionato sui Moors?
La Francia si è imposta con soggetti di qualità vincendo sia a squadra che individuale con i seguenti soggetti: Artus du clos des Morandes (figlio di Paco de la Mare a Pilar) cond. Moudet ;
Le sorelle Vanille e Violette du pied du Mont (figlie di Reggae de la haille au loup) cond. Fisillier ;
Ulk des grandes origines Cond. Moudet ;
Vasco du clos des morandes cond. Moudet.
Vanille e Ulk vanno al CAC il 1° giorno e Violette e Artus al CAC il 2° giorno.
Ho avuto il piacere di essere nella terna dei barrage, dove sabato va al CACIT Vanille e il lunedì dopo uno splendido confronto fra Vanille ed Artus, il CACIT sempre a lei consacrandola anche Campione Individuale. Complimenti a Garcia e Fisillier!!!
Onore ai vincitori ed onore ai secondi e grande onore a tutti i partecipanti che si sono confrontati in un bel clima, dove lo sportivo spirito di aggregazione ha indubbiamente prevalso. L’intera trasferta è sempre stata accompagnata dalla nostra simpatica tifoseria capeggiata dalla giovane e graziosa seguace di “DIANA” Giorgia Tarasconi, con l’aggregazione degli amici naturalizzati sammarinesi Fumagalli e Rossetti col CT Denis. Regale l’atmosfera nella cena di gala svoltasi nel Castello de la Bussiere con una eccellente partecipazione, il menù diventa secondario…, il vino è buono!!!
Ringraziando tutti i componenti della nostra squadra, selezionatore e tifoserie comprese, rinnovo i complimenti per il risultato, per il comportamento professionale e sportivo e per la qualità dei soggetti dimostrata sul terreno augurando un grande in bocca al lupo a tutti, con il grande auspicio di vedere già da oggi una motivazione in più “e per tutti” per preparare i propri soggetti per questa importante manifestazione, al fine di poterci ancora riproporre con una eccellente squadra per l’anno 2010!!!
Il materiale non manca e nemmeno la capacità!!!
Bisogna solo crederci ed essere convinti che si lavora per il bene della nostra razza.

Gian Carlo Passini