<< preced. CAMPIONATO ITALIANO PER DELEGAZIONI
  LEONESSA 24 AGOSTO 2008

 

                                                       NOVE DELEGAZIONI RAPPRESENTATE

      VINCE LA TOSCANA

       SECONDO IL LAZIO

              TERZO LE PROVINCIE LOMBARDE

IL CACIT VA A ZICO DEL GARINCOS INSIEME AL MEMORIAL LORENZONI

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1° MEMORIAL DR. ENRICO LORENZONI     

 

"IL RUGGITO DEL KURZHAAR A LEONESSA"

Tre spendidi giorni di prove, vuoi per la mervigliosa località, come per gli spettacolari protagonisti, i cani delle varie razze continentali rappresentati sopratutto dagli eleganti kurzhaar. Ma la beltà della manifestazione corre al di là di quanto abbiamo potuto assistere, ed è da attribuirsi al serio ed impegnativo lavoro espletato dagli organizzatori, ed al sapore di quanto costoro sono riusciti a mettere in scena. Il regista indiscusso, noto non soltanto in quel di Leonessa,bellizzima località adagiata sull'orlo meridionale di un altopiano appenninico a quasi mille metri di altitudine sull'ombra del Tolentino, ma in tutto il territorio Nazionale, è Alfio Guarnieri, il Segretario Nazionale del KCI. Alfio è stato capace di organizzare una così impegnativa manifestazione, articolata nei giorni 22, 23 e 24 agosto 2008, grazie anche alla preziosa collaborazione dell'ATC Tieti 1. nella persona del suo presidente Enzo Biancucci, e al Gruppo Cinofilo Sabino capitanato da Luigi Alberti. I primi due giorni dedicati a tutte le razze continentali, mentre l’ultimo, la domenica, prova speciale kurzhaar e Campionato per delegazioni. In onore di un indimenticabile protagonista in ambito cinotecnico e sportivo, un nome che in molti sicuramente ricordano a fianco del bracco tedesco, i Kurzhaaristi laziali hanno ideato il “Memorial dr. Enrico Lorenzoni”, attribuendo ancor più rilevanza alla manifestazione cinotecnica di per sé già importante. A ciò si aggiunge il gradimento da parte dei kurzhaaristi di tutta Italia, testimoniato dalla massiccia partecipazione della decina di delegazioni regionali intervenute con i vari rappresentanti. Leonessa è famosa per i più, grazie alle starne che hanno popolato quelle valli a ridosso dei giganti, e per merito delle numerose manifestazioni cinotecniche che hanno visto l’evolvere di questo paradiso . Oggi, dopo anni caratterizzati da numerose difficoltà, un nutrito gruppo di appassionati cinofili si impegna per far tornare la “Leonessa” di un tempo. Qui entra in gioco la preziosa collaborazione dell’ATC locale, che ha deciso, grazie al costante lavoro dei propri dirigenti, di investire in un “progetto Starna”, affinchè si possa ancora godere della presenza di questo meraviglioso galliforme nelle vallate di Leonessa. Ero presente negli ultimi due giorni, durante i quali sono stato invitato a verificare una batteria di libera continentali il sabato, ed una del Campionato per delegazioni la domenica. Il primo giorno mi ritrovo in compagnia di Riccardo Patrignani, unico conduttore, che, come sovente, presenta soggetti di qualità e concretezza: Amor, ancora lui, manifesto di esperienza, mestiere e notevole impegno, ma che, purtroppo, non riesce nell’intento né nel turno né nel richiamo, (unico rivisto), mentre riescono le due femmine Yuma e Niky, che  ottengono rispettivamente la massima qualifica con la certificazione, (al barrage sarà riserva di CACIT),ed il Molto Buono. La prima interpreta un turno nella pienezza della nota richiesta, con movimento elegante e soprattutto tipicità nella risoluzione delle emanazioni, concludendo con un bellissimo ed espressivo punto su starne. Qualitativamente Niky si mantiene, per quanto potuto osservare, ancora nel tipo, concretizzando un punto in maniera repentina, che risolve poi correttamente. Nessun altro cane in classifica, ma, per la quasi totalità, costante l’impegno e la determinazione nella volontà a reperire.Il giorno seguente, durante il Campionato per le delegazioni, con due cani al richiamo alla fine della batteria che non aveva visto classifica: Fox della Val di Rem e Viola. Purtroppo ambedue commettono a contatto con le starne, (isolate di rimessa da un branco incontrato e rotto nel turno precedente ai richiami), l’errore che ne comporta l’eliminazione. Ma chi si riconferma kurzhaar di qualità, staccandosi nettamente dalla media, è ancora Teddy di Guglielmin, che affronta il terreno con determinazione e metodo, oltretutto manifestando un galoppo di buon tipo e eccellenti atteggiamenti in risoluzioni di emanazioni. Un branco di fagiani lo becca, in una situazione peraltro difficoltosa, sui quali riesce a dimostrare la tipicità nella filata per poi, oltre una lunga ed alta siepe, limitarsi al rispetto una volta messi in volo senza riuscire a bloccare  a distanza dal conduttore. Peccato! Il trofeo del “1° Memorial al Dr. Lorenzoni, viene consegnato da Marco Lorenzoni, presente alla manifestazione con il plauso della folla, a Zico del Garincos, tipicissimo rappresentante di razza che si manifesta in pieno nella nota della “Caccia Pratica”, condotto da Cesare Venturelli, che si ottiene al barrage della domenica con Nord del Poggetto di Fabio Falugiani, il CACIT richiesto per l’assegnazione dell’importante premio. E’ da considerare che lo stesso Zico il giorno antecedente il Memorial, aveva ottenuto un altro CACIT. Il Campionato per le delegazioni invece termina con la squadra della Toscana sul podio, seguita dal Lazio, e dalle provincie Lombarde. Un meraviglioso teatro per magnifici attori, ancora loro, gli eleganti ed insostituibili kurzhaar che riconfermano l’ottimo stato di salute per il gaudio del cacciatore italiano, a soddisfare concretezza, resistenza ed eleganza. Ecco, la risultanza a seguito di questa importante manifestazione, vuoi per i valori conviviali che per quelli tecnici, è quella di un tangibile risultato che costituisce un determinato fattore i utilizzo alla cinofilia italiana e all’allevamento di questa razza nel nostro Paese.